Un concentrato di notizie, curiosità e informazioni utili! Ecco cosa troverete sfogliando le pagine di questo blog!
Tradizionalmente associato alla noia o alla stanchezza, lo sbadiglio sembra, invece, rappresentare un comportamento utile per uno scopo ben preciso.
A partire dalla differenza relativa alla frequenza dello sbadigliare tra stagione estiva ed autunnale, alcuni ricercatori del dipartimento di Ecologia e Biologia evolutiva della Princeton University hanno cercato di indagare i meccanismi alla base di questo atto.
Lo studio in questione avrebbe coinvolto 160 persone, di cui 80 analizzate durante l'inverno e 80 durante il periodo estivo; l'ipotesi della funzione di termoregolazione corporea assolta dall'atto dello sbadigliare sarebbe stata comprovata dalla diversa frequenza di sbadigli rilevati tra il campione 'invernale' e quello 'estivo'.
In estate, infatti, il numero di sbadigli risultava essere significativamente inferiore a quello osservato nell'altro campione poiché sembra non essere necessario l'effetto refrigerante dello sbadiglio data l'elevata temperatura esterna.
Quindi, mentre in estate inalare aria calda avrebbe effetti poco utili, se non deleteri, alla refrigerazione del cervello (ragion per cui lo sbadiglio tenderebbe ad essere inibito), in inverno lo scambio termico tra interno ed esterno attraverso lo sbadiglio favorirebbe la regolazione della temperatura del cervello, evitandone il surriscaldamento.