Abituati a rifornirci di generi alimentari dai supermercati, dimentichiamo quanta strada fanno i prodotti che finiscono sulle nostre tavole.
A partire da queste considerazioni è nata la cosiddetta filiera corta (o chilometro 0), un sistema di commercializzazione di prodotti, soprattutto alimentari, alternativi al sistema della grande distribuzione organizzata (GDO).
Mentre con la GDO gli alimenti fanno lunghi viaggi prima di essere distribuiti nei vari punti vendita, contribuendo in maniera sostanziale al problema dell'inquinamento, oltre che all'aumento del costo, chi mangia a km 0 decide di acquistare solo ciò che viene prodotto in un'area poco distante da quella della commercializzazione.
In questo modo si contribuisce anche alla valorizzazione delle proprie realtà locali e si gustano alimenti di stagione che preservano le proprietà organolettiche, che altrimenti andrebbero perse durante i trasporti.
Una delle possibilità per mangiare a km 0 è offerta dalla realtà del farmers' market, in cui la vendita degli alimenti (agricoli in questo caso) avviene direttamente dal produttore al consumatore.