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Come scrivere bene i ringraziamenti della tesi di laurea

Scrivere una tesi di laurea è l'ultimo sforzo che si richiede ad uno studente prima di poter raggiungere il tanto atteso traguardo. Al termine del proprio lavoro, allora, dedicare particolari ringranziamenti a chi ha sostenuto il laureato, materialmente e psicologicamente, è d'obbligo. Vediamo qualche indicazione utile per scriverli nel modo migliore.

 

I ringraziamenti della tesi di laurea


La fase della stesura della tesi è in genere un momento di forte stress e tensione non solo per lo studente, ma anche per le persone che lo circondano e cercano di sostenerlo.

Si è ad un passo dalla realizzazione di un obiettivo importante che ha comportato fatica e impegno, anche economico, per mantenersi; l'essere nervosi e irritabili di tanto in tanto è abbastanza giustificabile dagli altri.

Esiste, però, un modo con cui ci si può "far perdonare" simpaticamente da chi ha sopportato il laureando in questo periodo critico come quello di dedicare alcuni ringraziamenti da riportare nella tesi di laurea.

 

Come scriverli?
 

Ognuno può decidere chi ritiene più opportuno ringraziare e a chi dedicare il proprio lavoro conclusivo.

Una scelta da fare, infatti, è proprio quella di inserire nei ringraziamenti solo quelle persone che hanno offerto un contributo reale e concreto al proprio lavoro oppure considerare, in modo più allargato, anche coloro i quali hanno sostenuto dal punto di vista economico e psicologico il percorso di studi.

In ogni caso sono valide le regole del buon senso: non è opportuno riempire intere pagine di queste dediche poichè si andrebbe ad inficiarne il significato più autentico. E allora ringraziare il professore relatore della tesi, la propria famiglia e gli amici più stretti che hanno seguito il laureando più da vicino é consentito; scavare nell'infanzia, alla ricerca di tutte le figure care (dalle maestre d'asilo al parroco) che ci hanno accompagnato nelle tappe preliminari, un po' meno.

Forse sarebbe consigliabile anche evitare quelle dediche tipicamente televisive del tipo "ringrazio tutti quelli che mi conoscono", che evocano in modo immediato l'immagine del concorrente dei quiz.

Occupare lo spazio di una pagina, quindi, sarà più che sufficiente, cercando sempre di puntare alla sobrietà.

E' buona norma, inoltre, collocare i ringraziamenti nella parte introduttiva del proprio lavoro di tesi in modo che siano subito accessibili a chi lo consulta.

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