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25 ottobre 2013 5 25 /10 /ottobre /2013 12:20

http://cdn-2.nonsolocultura.it/o/orig/come-trovare-mostre-gratuite-a-roma_9a0af4e790b3199f437059d3071ff0a6.jpg

 

Per chi ama l'arte e la storia la Città Eterna si offre come luogo ideale per perdersi tra monumenti e opere che rendono Roma un vero e proprio museo a cielo aperto.

Molti capolavori artistici vengono inoltre spesso esposti all'interno di mostre. In questo articolo vi illustriamo tutte le dritte per trovare mostre, esposizioni e accessi gratuiti ai musei della capitale: link

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28 dicembre 2012 5 28 /12 /dicembre /2012 15:18

 

http://1.bp.blogspot.com/-imEoGKT4dQ8/UL9MD8RzArI/AAAAAAAAALY/Sy7n_vWM3LM/s1600/SeNienteImporta.jpg

'Se niente importa, perché mangiamo gli animali?', uscito nel 2010, è il libro che racconta la vicenda biografica dell'autore Jonathan Safran Foer che, a seguito della nascita del primogenito, comincia a porsi interessanti interrogativi etici sulle proprie scelte alimentari.

A partire da queste riflessioni l'autore intavola una coinvolgente indagine filosofica sul significato, spesso trascurato, che il cibo assume ed un'inchiesta sulle condizioni degli allevamenti intensivi, argomento centrale dell'opera.

La lettura è scorrevole per quanto 'impegnativa' sotto il profilo delle suggestioni e delle domande che apre al lettore.

Di certo, una lettura che non potrà lasciarvi indifferenti.

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28 dicembre 2011 3 28 /12 /dicembre /2011 11:26

http://image.excite.it/viaggi/guide/concerti-piazza-capodanno-2012-94103-3.jpg

 

Per chi ama trascorrere le ultime ore dell'anno a ritmo di musica senza lasciarsi scoraggiare dal freddo, uno dei modi migliori per celebrare l'arrivo dell'anno nuovo è quello di radunarsi in piazza, dove, soprattutto nelle grandi città, si può assistere a spettacoli gratuiti per allietare la notte di San Silvestro.

In tutta Italia saranno molte le piazze animate da artisti come Caparezza, Elio e Le Storie Tese, Capossella, Paolo Rossi e tanti altri.

Per scoprire la piazza più vicina in cui brindare allo scoccare della mezzanotte eccovi alcune indicazioni sulle città principali:

- a Milano, il Capodano sarà accolto in compagnia del comico Paolo Rossi e del cantante Vinicio Capossela;

- a Roma, vi attende la comicità di Enrico Brignano ai Fori Imperiali e la musica dei Negramaro; in Piazza del Quirinale, invece, è previsto un concerto di musica classica presenziato dal Presidente Napolitano;

- a Bari si brinda in Piazza Prefettura con la band Elio e Le Storie Tese;

- a Napoli in Piazza del Plebiscito si festeggia con i fratelli Edoardo e Eugenio Bennato;

- a Firenze, il rapper Caparezza accompagnerà l'attesa della mezzanotte a Santa Maria Novella;

- a Torino, in Piazza san Carlo, Renzo Arbore e la sua orchestra si esibiranno con le canzoni di successo della musica italiana.

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27 dicembre 2011 2 27 /12 /dicembre /2011 12:01

http://www.repubblica.it/images/2011/12/22/115201317-4a66ac07-e155-4a4c-af21-c791b9cc9582.jpg

La sua identità resta nascosta mentre la sua fama è nota ai più.
Bansky è considerato uno dei massimi esponenti della street art: al posto del pennello usa lo stencil e sostituisce la tela con muri da su cui tracciare i propri graffiti, spesso attaccando i simboli del consumismo, del capitalismo e della politica.

Il 'linguaggio' di Bansky è diretto e immediato ed usa toni umoristici o satirici che possono far storcere il naso a benpensanti o amanti dell'arte 'classica'.

L'abilità di Bansky è stata anche quella di riuscirsi ad inserire all'interno di musei collocando, tra gli altri capolavori, anche le sue opere, passate inosservate per diversi giorni nonostante l'aperto contrasto con lo stile degli altri quadri.

Ebbene il celebre 'graffitaro' è tornato a colpire con due nuove opere comparse a Londra sul tema della crisi: il primo graffito è una scritta che tradotta suona così: 'Mi dispiace! Lo stile di vita che avete ordinato è attualmente esaurito'; il secondo rappresenta un carrello della spesa semivuoto letteralmente in picchiata mentre trascina con se la sfortunata acquirente.

 

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25 dicembre 2011 7 25 /12 /dicembre /2011 18:22

 

http://media.mondoacolori.eu/images/nomi/giorgio_bocca.gif

Si è spento oggi nella sua casa milanese il celebre giornalista e scrittore Giorgio Bocca.

Tra i fondatori di Repubblica, questo ex-partigiano lascia una vasta produzione saggistica insieme alle impronte della sua penna giornalistica.

Da oggi, di sicuro, il mondo della scrittura e del giornalismo ne sentiranno la mancanza.

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11 dicembre 2011 7 11 /12 /dicembre /2011 11:06

Ritornano in piazza le donne (e gli uomini) di 'Se non ora quando?', il movimento che punta a riportare le protagoniste femminili al centro del dibattito politico italiano. 

L'appuntamento è oggi alle 14 a Roma in Piazza del Popolo, dove si alterneranno momenti di musica a quelli di riflessione.

Non mancate!

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7 dicembre 2011 3 07 /12 /dicembre /2011 21:46

 

 

Tiziano Terzani è stato un grande giornalista e scrittore ma in tanti lo ricordano soprattutto per la sua straordinaria umanità. In particolare nella sua ultima opera -Un altro giro di giostra- Terzani racconta le esperienze e le riflessioni che lo hanno portato a celebrare il suo amore per la vita diventando vegetariano.

Ecco uno stralcio significativo

<<… Una sera il vecchio miliardario volle che cenassi con lui e la sua famiglia e mi invitò in uno dei famosi ristoranti di Wellington Street, quelli coi maialini di latte arrostiti appesi all’ingresso a sgrondare il grasso e, esposte sulla strada come fossero acquari, le vasche di vetro con dentro, vivi, i migliori pesci, gamberi e aragoste ad aspettare che un cliente, passando, dica: “Quello!” e la bestia venga pescata e cotta secondo l’ordinazione. 
Non è vero, come sostengono alcuni, che sia stata la Bibbia col suo divino 
invito all’uomo a moltiplicarsi nel mondo su cui lui, solo lui, ha “il dominio” a creare la violenza carnivora della razza umana. I cinesi sono arrivati alla stessa violenza senza la Bibbia, e per millenni questa di cucinare con raffinata tortura ogni animale è stata parte della loro cultura, una parte fra l’altro che nessun regime e nessuna ideologia politica hanno mai osato sfidare. 
Guardavo quei bei pesci muoversi nell’acqua, guardavo i maialini appesi agli uncini e pensavo a come, a parte la miseria e la fame, l’uomo ha sempre trovato strane giustificazioni per la sua violenza carnivora nei confronti degli altri esseri viventi. Uno degli argomenti che vengono ancora oggi usati in Occidente per giustificare il massacro annuo di centinaia di milioni di polli, agnelli, maiali e bovi è che per vivere si ha bisogno di proteine. 
E gli elefanti? Da dove prendono le proteine gli elefanti?

L’argomento con cui un amico cercò di convincere Gandhi ad abbandonare la tradizione ortodossamente vegetariana della sua famiglia fu dello stesso tipo. Gli disse che gli inglesi erano capaci con pochi uomini di dominare milioni di indiani perché mangiavano carne. Questo li rendeva forti. Il solo modo di combatterli era di diventare carnivori come loro. Una notte allora i due amici vanno in riva al fiume e per la prima volta Gandhi mangia un boccone di carne di capra, tradendo così la fede dei suoi genitori e della sua casta. Ma sta malissimo. Non digerisce e ogni volta che cerca di addormentarsi gli pare di sentire nello stomaco il belare della capra mangiata, come racconta nella sua autobiografia. In tutta la sua vita Gandhi non toccò più un pezzo di carne, neppure nei suoi anni da studente in Inghilterra dove tutti gli dicevano che senza carne non avrebbe potuto resistere al freddo. Io, per cultura, non mi ero mai chiesto se ero vegetariano o meno. A casa mia, da ragazzo, mangiar carne era normale, se potevamo permettercela. Succedeva di solito alla domenica. Quando Angela (sua moglie ndr) e io arrivammo in India nel 1994 eravamo ancora tutti e due carnivori e per un po’ continuammo a esserlo.

Una volta alla settimana un musulmano si presentava alla porta di casa con una impeccabile valigia dalla quale tirava fuori dei pacchi sanguinolenti con filetti e bistecche di manzo. Poi un giorno Dieter, l’amico fotografo tedesco, indicandomi per strada un branco di vacche attorno a un deposito di spazzatura, intente a mangiare sacchetti di plastica, scatole di cartone e giornali, disse: “Ecco quel che mangi con la bella carne del tuo musulmano. E pensa al piombo di tutta quella carta stampata!” Aveva assolutamente ragione. Pur permettendosi di macellare le mucche che gli Indù ritengono sacre, il nostro musulmano non aveva certo uno speciale pascolo di erba fresca dove mandare le sue vittime e quel che ci portava erano pezzi delle malaticce mucche di strada alimentate di rifiuti.

La molla a smettere fu quella. Poi, col passare del tempo, mi sono reso conto che, non considerandoli più come cibo, cominciavo a guardare gli animali diversamente da prima e a sentirli sempre di più come altri esseri viventi, in qualche modo parte della stessa vita che popola e fa il mondo. La sola vista di una bistecca ormai mi ripugna, l’odore di una che cuoce mi dà la nausea e l’idea che uno possa allevare delle bestie solo per assassinarle e mangiarsele mi ferisce. 
Il modo perfettamente “razionale” in cui noi uomini alleviamo gli animali per ucciderli, tagliando la coda ai maiali perché quelli dietro non la mordano a quelli davanti, e il becco ai polli perché, impazzendo nella loro impossibilità di muoversi, non attacchino il vicino, è un ottimo esempio della barbarie della ragione.

Ma anche la verdura è vita ! mi sento dire dagli accaniti carnivori, sordi a ogni argomento, come se a cogliere un pomodoro si facesse soffrire la pianta come a strozzare un pollo, o come se si potesse ripiantare una coscia d’agnello nel modo in cui si ripianta il cavolo o l’insalata. Le verdure sono lì per essere mangiate. Gli animali no! Il cibo più naturale per l’uomo è quello prodotto dalla terra e dal sole. 

Il miliardario non arrivava. Io guardavo i maialini e chiedevo, tra me e me, a chi li avrebbe mangiati: “Avete mai sentito le grida che vengono da un macello?” Bisognerebbe che ognuno le sentisse, quelle grida, prima di attaccare una bistecchina. In ogni cellula di quella carne c’è il terrore di quella violenza, il veleno di quella improvvisa paura dell’animale che muore. Mia nonna era, come tutti, carnivora, se poteva, ma ricordo che diceva di non mangiare mai la carne appena macellata. Bisognava aspettare. Perché? Forse i vecchi come lei sapevano del male che fa mettersi in pancia l’agonia altrui. Perché quella che chiamiamo eufemisticamente “carne” sono in verità pezzi di cadaveri di animali morti, morti ammazzati. Perché fare del proprio stomaco un cimitero? 

 Angela continua a mangiare carne, se le capita. Per me è impossibile. Ma non è più una questione di salute, di non ingurgitare il piombo dei giornali ruminati dalle vacche di strada. E’ un problema di morale. Ecco un piccolo, bel modo per fare qualcosa contro la violenza: decidere di non mangiare più altri esseri viventi…>>

 

 

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3 dicembre 2011 6 03 /12 /dicembre /2011 10:43

http://www.imagesagainstwar.com/images/Opton_02.jpg

 

Suzanne Opton, una fotografa statunitense, ha deciso di immortalare quel che resta delle guerre puntando l'obiettivo sullo sguardo dei reduci; Vietnam, Iraq o Afghanistan: qualunque sia stato il fronte di guerra, la vacuità dello sguardo degli ex combattenti rappresenta un filo rosso che testimonia le cicatrici dell'anima che lo scontro bellico inevitabilmente infligge.

In 'Soldier', in particolare, la Opton sceglie di ritrarre solo i volti dei reduci adagiati su un letto: gli occhi chiusi o lo sguardo perso nel vuoto isolano lo spettatore dalla possibilità di cogliere i ricordi di guerra solo apparentemente lasciati alle spalle.

In 'Many wars' , invece, i reduci di guerra vengono ritratti con una pesante coperta indosso. Pesante come il fardello che saranno costretto a sopportare per il resto della loro vita.

In queste serie di immagini la Opton propone una lettura artistica del PTSD, la sindrome post-traumatica da stress, che può coinvolgere chi ha assistito ad eventi in cui ha sperimentato impotenza, senso di minaccia per l'integrità propria ed altrui di fronte ad una situazione non prevista (come può essere un attacco dal fronte nemico).

Per una rassegna completa dell'opera dell'autrice basta collegarsi al sito ufficiale http://www.suzanneopton.com.

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19 novembre 2011 6 19 /11 /novembre /2011 20:04

 

http://www.viagginews.com/wp-content/uploads/radiohead.jpg

 

Mancano ancora diversi mesi ma senza dubbio i fan più accaniti prenoteranno con anticipo il biglietto per il prossimo concerto dei Radiohead.

Si terrà a Roma il 30 giugno presso l'ippodromo delle Capannelle l'atteso evento.

Per una delle più grandi rock band del momento forse varrà la pena anche spendere 50 euro (il salato costo del biglietto!).

Per chi non li conosce, ecco una delle loro hit degli anni scorsi:

 


 

 

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15 novembre 2011 2 15 /11 /novembre /2011 10:10

 

http://www.goldminefactory.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/marina-a.jpg

 

Già Leone d'Oro alla Biennale di Venezia del '97, l'artista serba Marina Abramovic ha voluto stupire ancora una volta gli spettatori in occasioni del gala annuale al Museo d'Arte Contemporanea di Los Angeles.

Un pubblico, divertito più che sotto shock, ha ammirato le opere della Abramovic, che hanno messo in scena corpi e teste che spuntano come centro tavola, distesi e accompagnati da scheletri o letteralmente 'spolpati'.

La performance, tuttavia, non è stata ben accolta dalla coreografa Yvonne Rainer che ha denunciato lo sfruttamento sotteso a questo spettacolo in cui alcuni danzatori sono stati obbligati a 2 giorni di 'performances' offrendosi come parte integrante delle installazioni, restando in ginocchio su una pedana rotante con la sola testa che fuoriusciva su un tavolo, erano chiamati a rivolgere lo sguardo ai mecenati presenti al banchetto.

La controversa artista si è difesa dalle accuse sostenendo di aver cercato di portare una ventata di novità nella monotonia della kermesse.

Del resto la Abramovic non è nuova a provocazioni artistiche come le performances in cui si è procurata dei tagli o, a suo dire la prova più estrema, si è esposta al pubblico come 'statua' muta per 7 ore al giorno.

Anche questa esibizione ha avuto un effetto dirompente garantito.. ecco a voi qualche immagine:

 

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_espressonline/2011/11/14/1321284771820_img_0571-620x465.jpg

http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_espressonline/2011/11/14/1321284767123_skeleton-naked-models.jpg

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