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15 giugno 2011 3 15 /06 /giugno /2011 07:44

Vivere in un ambiente di provincia spesso può pregiudicare la possibilità di avere un ampio ventaglio di occasioni a disposizione, anche in ambito lavorativo. I collegamenti offerti dalla rete però possono consentire di trovare un'opportunità di inserimento anche in provincia. Vediamo ad esempio quali proposte sono presenti per chi abita nelle città o nei paesi dell'area metropolitana di Bari.

 

Ricerca del lavoro on line

Riuscire a trovare un'opportunità di inserimento occupazionale, che sia preferibilmente in linea con la propria formazione e le proprie competenze, è un obiettivo di tanti, giovani e non.

Internet è diventato ormai uno strumento alla portata di tutti per cui anche stando comodamente da casa è possibile mettersi alla ricerca dell'occasione lavorativa che faccia al proprio caso.

 

Le offerte in provincia di Bari

Per chi abita nella provincia e non intende spostarsi nel capoluogo barese, si possono cercare on line le offerte più congeniali per la propria situazione ed il profilo formativo-professionale di cui si è in possesso.

Ci sono sempre più siti specializzati proprio nella ricerca di lavoro secondo varie tipologie e diversi tipi di contratto.

Tra i portali del web più cliccati in questo ambito figura Cercalavoro, su cui l'aspirante lavoratore può effettuare una ricerca mirata in base a vari parametri tra cui il tipo di mansione per cui si sente più idoneo o la qualifica posseduta e la provincia di riferimento.

Chi cerca lavoro a Bari e provincia le inserzioni di lavoro possono essere selezionate anche attraverso la ricerca su motorelavoro su cui sono disponibili offerte aggiornate.

Per chi abita a Bari e provincia, inoltre, la ricerca di annunci di lavoro sulla rete non può che soffermarsi anche sul portale bari.bakeca.

E ancora Kijiji Bari offre annunci di lavoro gratuiti per tipologie di contratto part time o full time.

In ultimo tra i siti di questo tipo più digitati compare anche Jobrapido, con cui è possibile ricevere una newsletter aggiornata in base ai criteri di ricerca del lavoro selezionato.

Infine questa ricerca di opportunità di occupazione può contare anche sulla consultazione di agenzie del lavoro presenti a Bari come l'agenzia l'Adecco di Bari o la Eurometis reperibili anche sui relativi siti; presentando i propri curriculum vitae sarà così possibile aver una possibilità di contatto "mediato" con il mondo del lavoro.

Attiva!!
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7 giugno 2011 2 07 /06 /giugno /2011 21:02

Scrivere una tesi di laurea è l'ultimo sforzo che si richiede ad uno studente prima di poter raggiungere il tanto atteso traguardo. Al termine del proprio lavoro, allora, dedicare particolari ringranziamenti a chi ha sostenuto il laureato, materialmente e psicologicamente, è d'obbligo. Vediamo qualche indicazione utile per scriverli nel modo migliore.

 

I ringraziamenti della tesi di laurea


La fase della stesura della tesi è in genere un momento di forte stress e tensione non solo per lo studente, ma anche per le persone che lo circondano e cercano di sostenerlo.

Si è ad un passo dalla realizzazione di un obiettivo importante che ha comportato fatica e impegno, anche economico, per mantenersi; l'essere nervosi e irritabili di tanto in tanto è abbastanza giustificabile dagli altri.

Esiste, però, un modo con cui ci si può "far perdonare" simpaticamente da chi ha sopportato il laureando in questo periodo critico come quello di dedicare alcuni ringraziamenti da riportare nella tesi di laurea.

 

Come scriverli?
 

Ognuno può decidere chi ritiene più opportuno ringraziare e a chi dedicare il proprio lavoro conclusivo.

Una scelta da fare, infatti, è proprio quella di inserire nei ringraziamenti solo quelle persone che hanno offerto un contributo reale e concreto al proprio lavoro oppure considerare, in modo più allargato, anche coloro i quali hanno sostenuto dal punto di vista economico e psicologico il percorso di studi.

In ogni caso sono valide le regole del buon senso: non è opportuno riempire intere pagine di queste dediche poichè si andrebbe ad inficiarne il significato più autentico. E allora ringraziare il professore relatore della tesi, la propria famiglia e gli amici più stretti che hanno seguito il laureando più da vicino é consentito; scavare nell'infanzia, alla ricerca di tutte le figure care (dalle maestre d'asilo al parroco) che ci hanno accompagnato nelle tappe preliminari, un po' meno.

Forse sarebbe consigliabile anche evitare quelle dediche tipicamente televisive del tipo "ringrazio tutti quelli che mi conoscono", che evocano in modo immediato l'immagine del concorrente dei quiz.

Occupare lo spazio di una pagina, quindi, sarà più che sufficiente, cercando sempre di puntare alla sobrietà.

E' buona norma, inoltre, collocare i ringraziamenti nella parte introduttiva del proprio lavoro di tesi in modo che siano subito accessibili a chi lo consulta.

party balloonLaurea
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2 giugno 2011 4 02 /06 /giugno /2011 18:59

Il nostro moderno stile di vita, spesso tendente ad imitare un modello consumista e poco eco-sostenibile, ci porta ad essere dei veri e propri produttori di rifiuti. Anche quando le aziende o i privati cittadini producono rifiuti definiti non pericolosi, bisogna comunque tener conto dell'esistenza di precise norme da seguire per il trasporto. Esaminiamo allora in dettaglio la legge di riferimento in questo caso.

 

informazioni

Innanzitutto è bene chiarire: quali sono i rifiuti classificati come non pericolosi?

Si tratta di quelli identificati dall'apposito codice rifiuti CER ; tra questi sono inclusi rifiuti plastici (fatta eccezione per gli imballaggi), terriccio proveniente da operazioni di pulizia e lavaggio, residui di corteccia e sughero, assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti, scarti di materiale in fibra a base di vetro, parte di rifiuti animali e vegetali non compostata, carbone attivo esaurito, etc.

Parliamo quindi di quei rifiuti che non presentano una particolare pericolosità nei confronti dell'ambiente.

 

normativa di riferimento

A livello nazionale la normativa sui rifiuti a cui si fa riferimento per regolamentarne il trasporto è il Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 che si intitola "Disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive".

Tra gli obblighi imposti da questa legge a chi si occupa di trasporti di rifiuti vi è l'iscrizione a Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, Formulario di Identificazione Rifiuti, Registro di carico e scarico, Modello Unico di Dichiarazione ambientale.

In particolare, con la predisposizione del Formulario di Identificazione dei rifiuti si assicura al trasporto di rifiuti non pericolosi una duplice sorveglianza. Il controllo, infatti, viene realizzato in prima battuta dagli organi preposti alla vigilanza ambientale che possono verificare la corrispondenza esistente tra le dichiarazioni rese prima del viaggio nel formulario per ogni singolo trasporto (mittente, destinatario, tipo e quantità di rifiuti) e ciò che si riscontra effettivamente al momento del controllo. Inoltre le disposizioni previste nel formulario implicano una seconda modalità di controllo che non proviene da agenti esterni ma si realizza reciprocamente tra gli attori coinvolti (mittente, trasportatore e destinatario) portandoli a condividere le responsabilità per il trasporto che si va ad effettuare.

Trash Recycling with Disposal ContainersTrash Recycling with Disposal Containersfa parte del paesaggio tipico
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Published by Edith - in ambiente
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1 giugno 2011 3 01 /06 /giugno /2011 00:34

"Alimentare" il proprio spirito da viaggiatori oggi può essere molto più semplice rispetto al passato poiché si può contare su compagnie low-cost che permettono di spostarsi e pernottare in modo economico, organizzando in autonomia il proprio viaggio.

Ryanair è una tra le compagnie low-cost leader al momento, in quanto offre un'ampia gamma di voli per l'Italia e l'Europa a prezzi davvero concorrenziali e con numerose offerte.

Tra gli aspetti di notevole comodità, che si possono annoverare, va citata senza dubbio la possibilità di effettuare il check-in on line, evitando lunghe file ed inutili tempi di attesa in aeroporto.

La compagnia irlandese, inoltre, offre l'opportunità di imbarcare sull'aereo un bagaglio a mano, con dimensioni e peso regolamentati, per garantire un ulteriore risparmio sul costo del viaggio, soprattutto per coloro che affrontano spostamenti di breve durata.

Collegandosi al sito della compagnia è anche possibile effettuare una ricerca sul tipo di sistemazione in cui pernottare una volta arrivati a destinazione. Si può scegliere, in base alle proprie esigenze, tra ostelli, bed and breakfast, hotels o pensioni, valutando le tariffe in base alla posizione nella città e alle agevolazioni offerte.

Una delle dirette "concorrenti" di Ryanair è un'altra compagnia aerea low-cost, easyJet.

Anche con questa compagnia, prenotando con anticipo il proprio volo, è possibile usufruire di interessanti offerte e coniugare la ricerca di un posto economico in cui pernottare.

Unico neo è una minore capillarità di scali italiani rispetto a quelli proposti da Ryanair.

In definitiva, un pc ed un collegamento internet sono sufficienti per organizzare in modo inappuntabile un viaggio, di lavoro o di piacere, comodamente da casa, senza la mediazione di agenzie e, quindi, senza ulteriori costi.

Ryanair AeroplaneEasyjet A319 at Funchal
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Published by Edith - in viaggi
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31 maggio 2011 2 31 /05 /maggio /2011 23:43

L'utilizzo del legno in sostituzione al cemento per la costruzione della propria abitazione può rappresentare una soluzione, economica, ecologica e sicura. Molti sono ancora scettici al riguardo e spesso associano l'idea di abitare in una casa costruita in legno con l'immagine di una vita condotta senza i comforts e gli agi a cui la società moderna ci ha ormai abituato. Ma in realtà non è così.

 

Suggerimenti

Decidere di costruire una casa di legno può significare scegliere di realizzare un'abitazione personale ed unica oppure preferire un'abitazione prefabbricata.

In ogni caso è necessario un tempo di progettazione delle case e valutazione delle caratteristiche del territorio, delle necessità di chi la commissiona, dell'adeguata collocazione dell'immobile al'interno del contesto ambientale.

Un primo passo fondamentale da realizzare per costruire case in legno, quindi, è quello di ottenere le dovute concessioni edilizie.

 

Costi

Un altro step significativo è chiaramente costituito dalla redazione di un preventivo, per consentire una stima dei costi che la casa porterà a sostenere.

È evidente che le spese potranno oscillare e variare anche di ingenti cifre in base ai prezzi del legno che si intende utilizzare, alla tipologia di abitazione che si vuole realizzare, alle rifiniture, all'impiego o meno di materiale ecologici.

Per fare un esempio più concreto di quanto le abitazioni in legno possono venire a costare ci si può collegare al sito di Legno Haus (Legno-haus.de), che propone una soluzione ideale per chi intende acquistare un prefabbricato. In questo caso, l'utente ed eventuale futuro acquirente può contare su un kit da autoassemblare affrontando una spesa che parte da una cifra inferiore ai 30 mila euro. Va da sè che la possibilità di risparmiare sull'acquisto della propria casetta di legno dipende anche dalla capacità e dalla possibilità di contare sul fai-da-te nel montaggio.

Quella che viene anche definita bioedilizia rappresenta, a ragion veduta, la nuova frontiera dell'abitare ecologico: bisogna però lavorare sulla cultura italiana per far passare l'idea per cui l'abitazione in legno non coincide soltanto con la classica casa chalet per le vacanze in montagna o con i gazebi in legno da adoperare come depositi, ma si può scegliere di vivere con tutte le comodità in una vera e propria costruzione fatta di legno.

Bosco Gurin, Valle di Bosco, Cantone Ticino, CH, abitazione in stile W
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30 maggio 2011 1 30 /05 /maggio /2011 22:59

Una volta terminata la scuola superiore o il percorso universitario, si converge tutti allo stesso punto cruciale: mettersi alla ricerca di un lavoro, per quanto possibile congruente con le nostre ambizioni e la nostra formazione. Spesso gli strumenti e le potenzialità che si possiedono devono esser ben presentati per riuscire ad emergere positivamente e ottenere l'agognata possibilità di lavoro.

Il curriculum vitae rappresenta, per chi si candida ad una posizione lavorativa, un primo ed importante biglietto da visita.

E' fondamentale, quindi, compilarlo con cura, per evitare di pregiudicarsi l'opportunità di accedere al colloquio.

Il curriculum, oltre a contenere le informazioni anagrafiche, è la carta d'identità delle nostre esperienze formative e professionali, ma anche lo stile di compilazione può fare la differenza tra un candidato e l'altro, permettendo al selezionatore di cogliere alcuni indizi peculiari della persona stessa.

Meglio, pertanto, evitare di "gonfiare" o addirittura inventare esperienze o competenze di cui non si è in possesso, perché questo pregiudicherebbe la propria serietà e reputazione agli occhi di chi è chiamato a valutare.

E' preferibile, invece, riportare un resoconto chiaro e conciso di quello che si è fatto o appreso, evidenziando, in particolare, ciò che risulta più pertinente rispetto al lavoro a cui si ambisce.

In ultimo, non dimenticare di aggiornare sempre il curriculum e di inserire l'informativa sulla privacy per il trattamento dei dati personali e la propria firma con data.

Abstract simple businessman with tie and case
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30 maggio 2011 1 30 /05 /maggio /2011 12:12

Le moderne tecnologie coniugate alle fonti di energia pulite ci stanno dando, ogni giorno in modo più tangibile, la possibilità di usufruire di ogni comfort a prezzi contenuti e nel pieno rispetto dell'ambiente. Un piccolo passo in questa direzione può essere realizzato attraverso l'instalazione di pannelli solari adoperati per il riscaldamento a pavimento.

 

Di cosa si tratta?

I pannelli radianti sono l'ultima frontiera del riscaldamento delle nostre abitazioni; sempre più spesso, infatti, si tende ad abolire la presenza di termosifoni o caloriferi in casa a favore di un impianto di riscaldamento installato sotto il pavimento.

Essenzialmente si tratta di un sistema funzionante attraverso la predisposizione di un circuito idraulico collegato a pannelli solari

Il primo impatto positivo di questa scelta consiste nella possibilità di garantirsi riscaldamento e acqua calda, rientrando in bassi consumi, soprattutto nel momento in cui si decide di approvvigionare questa tecnologia con una fonte di energia pulita, rinnovabile e a costo zero come quella proveniente dal sole.

Attraverso i pannelli radianti presenti sotto il pavimento sarà possibile, quindi, realizzare un notevole risparmio energetico. Con apposite variazioni, inoltre, questo impianto può essere sfruttato anche nel periodo estivo per la refrigerazione della casa.

Tra l'altro, come per ogni impianto che produca energia da fonti rinnovabili, è possible contare su incentivi regionali oltre a sgravi fiscali in caso di ristrutturazione.

Di certo esiste anche qualche svantaggio: un difetto, infatti, sta nel fatto che questo sistema di riscaldamento riesca di solito a soddisfare fino al 60 % del fabbisogno energetico necessario per la vita all'interno di una normale abitazione.

 

Come funziona?

Alla base di questa modalità di riscaldamento vi è il passaggio di acqua calda, con una temperatura indicativa che si aggira tra i 30 e i 40 gradi, che scorre all'interno di un circuito chiuso di tubazioni, di norma appoggiato su pannelli isolanti e fonoassorbenti e disposto su un'ampia superficie.

L'impianto ad acqua così predisposto può essere poi collegato a panneli solari.

Il riscaldamento degli ambienti domestici, pertanto, si realizza attraverso irradiamento, con la produzione di una stratificazione del calore, che tenderà ad accumularsi in misura maggiore nelle zone più basse e meno in quelle più distanti dal pavimento.

Il costo per l'installazione di un impianto di questo tipo è in media leggermente superiore rispetto a quello tradizionale (con termosifoni e caloriferi) ma bisogna tener conto del risparmio energetico che con questo sistema si può realizzare, ammortizzando in tempi brevi le spese per tale investimento.

Make-shift DIY Solar Panel System
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Published by Edith - in ambiente
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26 maggio 2011 4 26 /05 /maggio /2011 01:27

http://www.ecomenstrual.co.uk/shop/Mooncup_menstrual_cup1.jpg

La Moon Cup, nota in Italia come "coppetta mestruale", è la rivoluzionaria soluzione pensata finalmente per la comodità delle donne nei giorni del mese "in rosso" e per il rispetto dell'ambiente.

Le italiane ancora la guardano con diffidenza, mentre in America e nel Regno Unito, da cui l'innovativa coppetta proviene, é ormai largamente diffusa.

La coppetta mestruale é l'alternativa eco-sostenibile agli assorbenti, esterni o interni, che rappresentano una ben nota problematica nell'ambito del riciclo dei rifiuti.

Si tratta di una piccola coppa in silicone, che va inserita in vagina, adattandosi perfettamente al corpo femminile e rispettandone il suo naturale equilibrio. L'inserimento interno della stessa, infatti, fa dimenticare di essere indisposte. Anche durante il ciclo, pertanto, si potranno frequentare palestre o piscine senza timore di imbarazzanti fuoriuscite.

A differenza dei tradizionali tamponi, la moon cup può essere riutilizzata più volte senza problemi e per diversi anni ed é questo che la rende il prodotto sanitario più economico attualmente in commercio. D'altra parte anche il suo acquisto non comporta grandi spese.

Mentre i tamponi assorbono le perdite ematiche del ciclo, la coppetta raccoglie il liquido mestruale, per cui richiede solo di essere svuotata e sterilizzata poche volte al giorno (in genere ogni 8 ore).

Se proviamo un attimo a pensare al numero di assorbenti che mensilmente ogni donna utilizza durante il ciclo mestruale, ci accorgiamo di quanto la moon cup possa essere un'alternativa ecosostenibile a fronte della difficoltà di smaltimento di rifiuti sanitari come i tamponi assorbenti.

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Published by Dituttounpo' - in ambiente
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